La Via degli Dei by Sandro – Diario di Bordo

La Via degli Dei, il cammino che collega Piazza Maggiore a Bologna con Piazza della Signoria a Firenze. 130 chilometri fra la natura dell’Appennino Tosco-Emiliano e la sua storia, lungo il corso del tempo ed i secoli.

Un viaggio attraverso alcune delle zone più belle del nostro Paese che viene intrapreso ogni anno da tante persone che vogliono mettersi alla prova, che vogliono fare una sorta di viaggio dentro sè stessi o solo perchè vogliono fare una nuova esperienza…non serve una vera e propria motivazione per intraprendere questo cammino.

Quello che segue, però, non è una semplice descrizione di questa “manifestazione“, ma un personale diario di viaggio ed appartiene ad uno dei nostri fratelli, Sandro. Le sue parole, cariche di emozioni, e di una lucida consapevolezza di tutto quello che questo cammino ha rappresentato per lui, riescono a trascinare chiunque leggerà queste righe e condurranno l’ignaro lettore negli stessi posti e lungo gli stessi sentieri che ha battuto lui.

Buon viaggio…

 

“8 maggio – 12 maggio 2019, 5 lunghi giorni, 167 km, circa 5000 metri di dislivello, 5 tappe, 12 kg di zaino, 42 ore di cammino in sentiero, due regioni attraversate, due città (Bologna e Firenze), 230.000 passi…un passo dopo l’altro.

Quando ho deciso di partire per una camminata come questa non l’ho fatto per dimostrare qualcosa a qualcuno, ma per capire qualcosa che mi era ancora sconosciuto.

Via degli DeiParto alle 7:00 di mattina da Piazza Maggiore a Bologna ed imbocco la lunga serie di portici che mi guideranno fino a San Luca.

Un anziano mi saluta con un sorriso mentre salgo verso San Luca, ed è subito un’emozione, la prima di una lunga serie. Da San Luca si scende Verso il parco Talòn, costeggiando il Reno…inizia la natura, il fango la fa da padron, le scarpe affondano e faccio tanta fatica.

Un passo dopo l’altro…una caduta, due, tre… rimanere in piedi non è facile in questo mare di fango. Solo. La testa viaggia, mi incita, poi mi suggerisce di cedere poi di nuovo mi esorta a non mollare.

Cammino ed ecco che al telefono mi chiama un amico, sa cosa sto facendo e mi chiede, un pò preoccupato: “Come va?”. E’ una grande carica e via…Un passo dopo l’altro.

Arriva un messaggio su whatsapp…“Forza! Sei il numero uno!”… un sorriso mi si stampa sul volto perchè pensi che ancora non ho fatto niente…Un passo dopo l’altro.

La natura mi ha circondato, adesso è bosco…un barbagianni ed un topolino diventano i miei improbabili compagni di viaggio e dopo nove ore di marcia nel fango, arrivo al primo traguardo, scende la prima lacrima, mangio la prima cena e trascorro la prima notte sulla Via degli Dei.

Secondo giorno…

…piove, ma vado avanti…Un passo dopo l’altro.

Incontro varie persone lungo il cammino, storie che si intersecano, come quella di Mario, sardo trasferito a Caserta, che dopo aver affrontato il Cammino di Santiago ha deciso di continuare a camminare; un padre ed un figlio che devono capire cosa sta succedendo a casa; una figlia col padre e con il loro pitbull che si affeziona a te e ti aspetta appena ti attardi… soprattutto in salita…Un passo dopo l’altro.

Via degli DeiRicevo tantissimi messaggi dai miei fratelli, sono tutti entusiasti di questa mia avventura. Giunto sulla prima cima il mio pensiero va a loro.

E via, si riparte…Un passo dopo l’altro.

Riprendo il cammino, affronto l’Appennino, il fiato si fa corto, il cuore batte forte, le bacchette cadenzano il passo, a volte incerto, a volte più deciso. Mi danno forza per salire, mi aiutano in pianura, mi frenano in discesa.

“DAJE IS THE WAY” … è scritto anche sulla mia maglietta…“DAJE IS THE WAY” … è dentro la mia testa… lo uso come un mantra…Un passo dopo l’altro.

Ed ancora una tappa, altri 30 km ed altre 9 ore di cammino in mezzo al bosco. Ad un tratto mi giro ed in fondo vedo il Santuario di San Luca…è molto lontano e sembra strano di aver fatto così tanti km…Giungo fino a Madonna dei Fornelli dove una meravigliosa donna ci accoglie nel suo B&B e ci offre una cena con prodotti locali che ci ritempra, mentre una discussione anima la serata con gli altri avventori che stanno percorrendo la Via degli Dei, magari al contrario da Firenze a Bologna.

Il giorno dopo si riparte…

…un passo dopo l’altro…e finalmente si passa il confine tra l’Emilia Romagna e la Toscana.

Si entra in Mugello dal Passo della Futa, passiamo davanti al cimitero monumentale ed andiamo al terzo punto di ristoro.

E’ sabato, la tappa di oggi mi porterà a casa dei miei genitori e ad un solo giorno dal successo di questa “pazzia”. Più vado avanti e più mi si alleggerisce lo sforzo. E’ la testa che comanda in queste situazioni e il corpo è solo un mezzo per raggiungere l’obiettivo.

Il fango adesso è diminuito, anche grazie al grande lavoro dei volontari del CAI che nella parte fiorentina del tragitto hanno curato il fondo dei sentieri con ghiaia e togliendo gli alberi caduti sul cammino. Sono in Mugello, il panorama che mi circonda mi è amico. A Sant’Agata salutiamo un gruppo di ciclisti che sfreccia accanto a noi. Una piccola sosta a San Piero a Sieve per bere una birra ristoratrice, ancora 4km ed è fatta.

A casa dei miei ci sono tutti, è il 30° anniversario di nozze di mia sorella e la famiglia si è riunita per festeggiare i due eventi! Non c’è più fatica mentre racconto quello che ho fatto ai miei nipoti, ai miei figli ed ai miei familiari.

Ci sono, eccomi arrivato all’ultima tappa…solo 33 km mi separano da Firenze.

Insieme al mio compagno di viaggio Marco partiamo presto, la prima tappa è Monte Senario. Da Tagliaferro saliamo fino all’abbazia del Buon Sollazzo da dove parte il sentiero per Monte Senario. In un paio d’ore raggiungiamo la nostra prima meta: un panino una birra e l’incontro casuale con un collega mi ritemprano.

Via… dobbiamo continuare. Ancora qualche ora di cammino.

Arriviamo, continuando incredibilmente a salire, fino a Poggio Pratone, l’ultima cima prima di scendere per 15 km fino a Piazza della Signoria. Qui troviamo tre compagni di viaggio che avevamo incrociato durante i cinque giorni di cammino e decidiamo che arriveremo insieme fino in fondo. E già perché il cammino è anche questo, trovare gente sconosciuta e stringere un legame fatto di sofferenza, sudore, salita, dolori, cene luculliane, discussioni e soddisfazioni!

Cominciamo a scendere fino a Fiesole, il temporale che ci segue da tutto il giorno è sempre più vicino. Decidiamo di fermarci a brindare al nostro successo, in realtà infatti il tragitto ufficiale parte da Piazza Maggiore a Bologna e termina in Piazza Mino da Fiesole a Fiesole appunto, ma è prassi arrivare fino a piazza della Signoria. Il tempo di una birra ed il temporale ci ha superati, pericolo scampato.

Si riparte… sono gli ultimi 7 km. Marco è stremato e dobbiamo aspettarlo, le scarpe che lo hanno accompagnato per tutto il Cammino di Santiago hanno ceduto al terreno della Via degli Dei ed i suoi piedi ne hanno risentito fortemente!

Quando, ad un centro punto, intravediamo la cupola del Duomo…all’improvviso il nostro passo diventa più leggero, una forza trovata chissà dove ci pervade e ci fa percorrere quasi di corsa e con un sorriso ebete sulla faccia via Calzaioli… fino in fondo… un passo dopo l’altro…

…siamo arrivati!!!

Via degli DeiTrattenere le lacrime è impossibile, ho solo voglia di sdraiarmi per terra ad ammirare Palazzo Vecchio e rivivere con gli occhi della mente questi 5 giorni.

Grazie a tutti i fratelli per il sostegno che mi avete dato.

Fiero di essere uno di voi!”

2 commenti
  1. Fstillittano
    Fstillittano says:

    Non possiamo che essere fieri di averti come fratello e felicissimi di essere stati coinvolti con le tue testimonianze in questo cammino ❤️🎩

    Rispondi

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